LO "STRANO CASO" DELLE ELEZIONI IL 25 SETTEMBRE

L’edizione telematica di giovedì ventuno luglio dal Quotidiano Nazionale contiene un articolo – firmato da tale Martino Agostoni – nel quale si chiarisce molto bene perché il governo Draghi è stato fatto cadere proprio adesso, dopo settimane di fibrillazione, e non in un momento precedente.

La data delle elezioni anticipate è stata fissata al venticinque settembre: una scelta più che legittima, quella del Presidente della Repubblica che ne ha la prerogativa; quello che lorsignori non dicono è che il vitalizio per i parlamentari scatta esattamente il giorno prima.

 

In pratica ai lavoratori ed alle masse popolari toccherà “in dono”, grazie a questa decisione, dover mantenere una ulteriore pletora di 427 deputati e 234 senatori, da aggiungere alle migliaia di ex “rappresentanti del popolo” che già godono del trattamento in questione.

 

Evidentemente questi assai poco “signori”, a differenza della maggioranza degli italiani, sanno fare benissimo i propri conti; in questo modo hanno dimostrato, una volta di più, quanto e quale sia l’interesse di costoro per le sorti del Paese e dei suoi abitanti: sono interessati soltanto al proprio tornaconto personale.

 

Infine una considerazione: se le Camere sono state sciolte in data giovedì ventuno luglio, gradiremmo sapere come mai a lorsignori viene conteggiato, ai fini del raggiungimento del diritto all'assegno di mantenimento vita nartural durante, anche il periodo che ci separa dalla data delle consultazioni.

 

 

Bosio (Al), 23 luglio 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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